Visito spesso

> Sally Brown <
>Cosmic Dreams <
>Little Green Moon<
>Il Lupigi Pensiero<
> Lost in a trance <
>Yavin 4 Forum<
> Cinematik <
> Roleplaying.it <
> IMDB <
> Coming Soon <

> FilmUp <


Proud member of:
Sally Brown fanlist



Ultimo film visto
La giuria
In fase di lettura
Stand by
Cosa ascolto
Nulla...

The WeatherPixie


Versioni precedenti
- Boromir
- My philosophy
- Remember
-Lord of The Rings

Powered by TagBoard Message Board

Name

URL or Email

Messages(smilies)

Archivio

Marzo
Aprile
Maggio - Agosto
Settembre
Ottobre
Novembre

Fabrizio/Male/26-30. Lives in Italy/Italia/Pisa, speaks Italian and English. Eye color is black. I am average looking. My interests are Cinema, scrittura, giochi di ruolo/Letteratura, fumetti, viaggiare.

 

Domenica, Febbraio 22, 2004 9:32 AM

You are DORY!
What Finding Nemo Character are You?

brought to you by Quizilla

 

Sabato, Febbraio 21, 2004 1:13 PM

Hanno scoperto che Gheddaffi ha, nei mesi scorsi, acquistato del plutonio e materiale per fabbricare un arsenale atomico. Gaudio e tripudio.
C'è un discorso che mi sfugge, sulle bombe atomiche. Voglio dire: fino a quando si trattavadi un paese che aveva l'arsenal nucleare (tipo l'America che bombarda il Giappone) ancora ancora la minaccia di una bomba aveva un senso. Ma ora, con la situazione geopolitica attuale, che senso ha fabbricarne una? Nel momento stesso in cui, per fare un esempio, Mosca facesse partire un missile nucleare contro Washington, sa benissimo che l'America risponde con altre tre testate. Allora cosa la costruiscono a fare? Nessuno sarebbe così folle da andare a firmare la sua condanna a morte per una prova di forza. "Ma si tratta, a questo punto, di comprare un'arma nucleare per evitare di diventare un bersaglio", mi direbbe qualcuno. OK. Ma allora mettiamo che Bush lanci una testata sul Pakistan. Secondo voi, la Cina non risponde mezz'ora dopo? E' a due passi, per Dio! E' ai confini dai loro campi di riso! Vi pare che si lascino devastare colture e pasti così? No, risponderebbero automaticamente con un attacco a loro volta.
Poi, magari, le mie sono supposizioni errate e basate su conoscenze superficiali dell'animo umano. Gli ultimi due guerrafondai che frequentavo sono partiti per altri lidi, ma penso che per loro un attacco nucleare contasse come gesto, indipendentemente dal risultato. Beh...poi ci sono persone che ragionano come loro e che stanno ai posti di comando...sì, in effetti mi spiego come mai uno voglia la bomba nucleare per il proprio paese.

 

Giovedì, Febbraio 19, 2004 11:04 PM

A volte uno si prepare un discorsetto bello lungo per il suo blog e poi la cosa salta...
Dove sono stato? Mah...sempre a Pisa e ho dato il famoso esame di Glottologia che pensavo avrei dato come ultimo esame nella mia carriera universitaria. Mi sarei presentato al prog dicendogli "Ascolti, è l'ultimo esame. Mi dia un 19 e mi mandi a casa.". E invece martedì scorso ero lì davanti a lui e l'ho visto dirmi "26. Le va bene?". Ovviamente andava bene...
Ma non volevo parlare neanche di questo.
Intanto ho scoperto che c'è del genio a questo mondo. E che si trova nel post del 15 Febbraio del mio amico Luipigi. Quando leggo queste genialate mi ricordo perché ti voglio bene (che detta così non pare lusinghiera, ma vuol esserlo).
Ma non volevo parlare neanche di questo.
Non riesco ad esprimere quanto sono felice perché Sally è tornata a bloggare, dopo che Chiara e Sciapy hanno chiuso i propri blog. Temevo che lei seguisse la stessa strada. E invece è ritornata, con la sua spontaneità e dolcezza. Bentornata, Helenia.
Ma non volevo parlare neanche di questo.
Ci sono attimi in cui mi sembra tutto difficile. Sono attimi abbastanza frequenti, come ben sa chi mi conosce bene. Però se c'è una cosa che ho scoperto con i traumi dell'anno scorso è che ci sono cose importanti, per le quali è giusto prendersela, e ce ne sono altre, meno importanti, che si risolvono con poco e che quindi possono e devono essere un fastidio passeggero. L'ho imparato. Ogni tanto lo scordo, ma sono sicuro di aver assimilato la nozione. Quindi un pensiero a chi, magari, non è nella mia situazione e si ritrova in un periodo buio. Come Alexander, al quale mando il mio più grosso in bocca al lupo.
Ma non volevo parlare di questo...
Allora di cosa volevo parlare? Credo di tante cose che si sono mischiate e confuse, rendendo difficile trovare un capo. Di amici, di brutti momenti, di chi torna e di chi ci lascia. Ma soprattutto del fatto che ognuno di loro per me significa qualcosa, nel bene e nel male...

 

Giovedì, Febbraio 5, 2004 11:45 AM

Casa mia a Nuoro si trova nel quartiere di Mughina, periferia di Nuoro. La magione Casu è delicatamente adagiata sul fianco di un monte, il monte Ortobene. Tutto intorno, verde. Non dirò che è il verde rigoglioso di una contea hobbit o quello profondo di una foresta. E' un verde aspro, dove la natura cresce effettivamente selvaggia, dove ci sono i mandorli selvatici, gli uliveti, cespugli, frasche, dove trovi ancora il finocchio selvatico, i cardi... I cardi sono una delizia, mi ricordo ancora che quando andavo a passeggio con mio padre sul monte dietro casa, lui ne tagliava un gambo, lo pelava (il cardo è naturalmente protetto da una boccia solida e spinosa) e me lo dava. Il gusto del cardo è difficile da identificare: è quasi neutro, sa un pò di terra, a ben vedere, ma è fresco, naturale. Credo di conoscere pochi sapori naturali e gustosi come quello. Tra cui l'acetosella (nome che potrebbe non essere corretto, sia chiaro). Una foglia acidula che cresce, sempre selvatica, e che io e mio fratello, da piccolo, divoravamo continuamente, amandola particolarmente.
Quando è primavera e i miei gatti tornano dalla campagna, portano con se i profumi del verde che rinasce, facendomi ricordare di quando mi arrampicavo dietro i monti, da ragazzo. Facendomi spesso e volentieri un male cane, perché mi sbucciavo mani e ginocchia nel tentativo di raggiungere punti ostici, ma ricordo anche di aver visto il panorama dell'entroterra prima che palazzi e case crescessero tutte intorno. Di essermi seduto sulla nuda roccia e di aver ammirato, quando ero fortunato, un'aquila che sorvolava la zona e che si faceva viva ogni primavera ed inizio estate. Ricordo di aver mangiato le mandorle quando sono verdi, quando il guscio ancora non si è formato e tu le puoi sgranocchiare, gustando un sapore acidulo e meraviglioso.
Nuoro non è una città facile nella quale vivere. Ma credo che molto, per me, abbia fatto l'aver vissuto in un panorama simile.