Mercoledì, Gennaio 31, 2007 10:47 AM

Un mio amico, una volta, mi raccontò che la sua compagna lo aveva fatto a pezzi perché tendeva a fare il cascamorto con un'altra. Lui, perplesso, chiese: "Scusa, ma di quale ragazza parli?" e lei: "Tu con che ragazza ci hai provato?" e lui, tra l'entusiasta e il folle, "Ma che domanda! Con tutte!".
L'episodio mi è tornato in mente oggi, mentre sbirciavo il giornale.

 

Martedì, Gennaio 30, 2007 2:52 PM

Su indicazione dell'ottima Erebel, mi sono procurato una copia della canzone David Duchovny, di Bree Sharp. Il come è nato questo desiderio di sentirlo è semplice: io le ho passato Grace Kelly e lei mi ha detto che le ricordava questa.
La canzone della Sharp, onestamente, è bruttarella. Ma diventa veramente atroce se si fa attenzione al testo. Questi parla di una ragazza che guarda X-Files ogni domenica sera, innamorata di Mulder e che sogna di incontrare Duchovny. Per carità, niente di nuovo, né di originale, ma però, diciamocelo, ci sarebbe la possibilità di scriverci un bel testo.
Bree Sharp no.
Bree Sharp scrive una canzone che fa sembrare Voglio cantare (come Biagio Antonacci) un capolavoro della retorica.

E' domenica notte, sono accucciata nella mia camera
La luce della TV riempie il mio cuore come un pallone
Cerco di prenderla meglio che posso, so di essere solo un'altra fan
Ma non posso negare di potermi essere innamorata di quell'agente segreto

In fede, ragazza mia, la domenica sera danno tanti altri buoni programmi. E quando cominci a pensare che una luce riempie il cuore come un pallone, è forse tempo di spegnere la TV e leggere un bel libro.

E non posso aspettare oltre che lui mi scopra
L'ho presa brutta per David Duchovny
David Duchovny perché non puoi amarmi?
Perché non puoi amarmi?

A parte che per l'ovvia risposta: "Perché si tromba Tea Leoni" (o almeno lo faceva, al periodo)?

Le mie amiche mi dicono "Bella, lo sai che è solo uno show",
Ma nel profondo dei suoi occhi mi vedo piegata
Scrutando il cielo alla ricerca di un segno, l'FBI nella mia mente
Sto aspettando il giorno in cui le mie stelle fortunate si allineeranno

Mi piace il tocco di follia di lei che cerca nel cielo un segno. E le amiche che le danno della toccata e lei che (come ogni spostata degna di questo nome) non le calcola di striscio...

Assumendo (le stelle-ndZen) la forma di David Duchovny che fluttua su di me
Alla luce aliena dell'astronave dell'amore
David Duchovny che volteggia sopra di me
Heathcliff americano, pensieroso e in arrivo.
David Duchovny, perché non puoi amarmi?
Perché non puoi amarmi, perché non puoi amarmi?

Qui si fa sicuro il fatto che la ragazza, sola nella sua stanza, fa il drinking game di X-Files. Solo che prevede che beva un bicchiere ogni volta che vede Duchovny e qui l'ubriacatura è ormai a livelli clamorosi. La "luce aliena dell'astronave dell'amore" è talmente trash da essere indescrivibile.

 

Così fico così intelligente ha prelevato il mio cuore
Sto cadendo a pezzi a causa degli sguardi che ho ricevuto da quegli occhi
Non posso crederci, voi potreste dire che sono ingenua
Ma lui mi ha detto di credere
Le mie valige sono pronte, sono pronta per il mio volo
Devo concludere i miei giorni da sognatrice e le mie notti da insonne
Seduta, come un clone senza cervello, sperando che voglia darmi un colpo di telefono
Solo per sentire il respiro dell'uomo, del mito, del mono tono.

Nota di traduzione: là dove leggete "prelevato", in originale c'era "adbucted". In ogni caso quando uno cerca di fare una canzone del genere giocando sulle parole chiave di un telefilm e legandole a contesti extra tematica il rischio dello squallido è tanto.
Bree, per inciso: probabilmente se Duchovny ti chiamasse, saresti morta di infarto prima ancora di accorgertene. E se lo facesse limitandosi ad ansimare come ti auspichi nel testo, butteresti giù la cornetta pensando che si tratti di un maniaco.

David Duchovny, voglio che tu mi ami.
Mi baci e mi abbracci, mi faccia il briefing e mi faccia il debug
David Duchovny, so che mi potresti amare,
Sono dolce e tenerona, ucciderò Scully
David Duchovny, perché non puoi amarmi?
Perché non puoi amarmi, perché non puoi amarmi?
Il rapporto di amore-odio con Scully (in questo caso solo di odio, in effetti) mancava e mi aspettavo saltasse fuori. Bree decide di lasciare alla rivale solo mezza strofa, concentrandosi nella supplica finale al buon Duchovny.
Chissà cosa fa Bree, ora. Si sarà sposata? O avrà scritto canzoni sull'attore che fa Sawyer in
Lost?

I casi sono due: la canzone è seriamente un inno d'amore per David e in tal caso è di un trash sublime. Oppure è (come sospetto...) un pò una burla e in tal caso...no, è trash sublime anche in questo caso.
Comunque, se vi può sembrare brutta, prima vi consiglio di ascoltare loro.

 

Lunedì, Gennaio 29, 2007 9:45 PM

E' la fine...ho scoperto "Grace Kelly" di Mika e la sto ascoltando ininterrottamente da stamattina. Era da un sacco di tempo che una canzone non mi prendeva così (OK, non è vero, ma gli echi dei Queen nella voce e nell'arrangiamento mi fanno sentire come se lo fosse...).

 

Domenica, Gennaio 28, 2007 7:25 PM

 

Venerdì, Gennaio 26, 2007 10:20 AM

Parliamone, Daniel, perché credo che ci sia un problema.
Quando ti hanno annunciato nel ruolo di James Bond, non è che mi piacessi tanto. Inutile che te lo stia a dire io, che tanto c'era fior fiore di persone che ti odiavano, tanto da aprire siti tipo www.danielcraigisnotbond.com nei quali si implorava il pubblico di sabotare il tuo film e di fare cambiare idea ai produttori (ma, dico io, quando hanno preso quel salame di Timothy Dalton a fare 007, dov'erano tutti quanti?). A questo si aggiunge che le prime notizie dal set non sono state precisamente entusiasmanti. No.
Tanto per cominciare ti sei sentito male sul motoscafo che ti portava sulla porta aerei dove ti avrebbero presentato al mondo come Bond. Ti rendi conto? L'agente segreto al servizo di Sua Maestà che soffre di mal di mare.
Poi, come se non bastasse, ti sei spaccato i denti durante le riprese. Così. Bam.
Ora, se qualcuno ti dava della femminuccia non è che potessimo dargli poi torto.
Poi esce il film ed è, nel parere di chi scrive, un ottimo film. Bravo, Daniel, li hai zittiti tutti, quei criticoni.
Però...come dire...ora esce questa notizia.
Tu proprio non ci riesci a non passare per femminuccia, eh?

 

Giovedì, Gennaio 25, 2007

3:55 PM

 

Ai miei tempi le compagne non erano così disponibili. E' proprio un'altra generazione...

 

 

2:43 PM

Affermazione forte, ma che faccio a piè fermo: il video di Take on me è il più bel video musicale della storia. Tiè.

 

Lunedì, Gennaio 22, 2007 8:21 PM

C'è stato un momento (ma non chiedetemi perché, né quando) dove ho creduto nel Feng Shui. Non ho spostato il cestino della spazzatura nella zona dell'aria/soldi, né ho girato il letto perché non puntasse verso il nord. Però ci ho creduto.
Ed è stato perché un giorno, quando avevo 11 anni, accompagnai mio padre alla scuola media di cui era preside. Credo che nessun ragazzino di quell'età vorrebbe passare il suo tempo libero in una scuola, dopo esserci stato tutta la mattina, ma quando hai un padre preside e una madre insegnante non è che ti lascino molta scelta.
Insomma, nel (probabilmente disperato) tentativo di farmi stare buono, mio padre mi ha messo davanti a una macchina da scrivere e mi ha detto l'innocente frase: "Perché non mi scrivi qualcosa?". Ho cominciato a farlo. Le dita, inizialmente lente, titubanti, indecise, fragili, hanno iniziato a conoscere la tastiera, a sapere dove trovare i tasti, ancora prima che fosse necessario pensarci. E così le mani hanno cominciato a muoversi sicure e arrivando sempre più velocemente a comporre una parola. Nelle macchine da scrivere, spesso, i tasti tendono a incrociarsi e rimanere incastrati, quando scrivi troppo in fretta. L'esperienza non era farli incrociare, ma riuscire a essere fluido senza farlo.
Ho cominciato a scrivere. Un giallo. Una roba orrenda chiamata "Anche i morti parlano", con dentro plagi su plagi di Dylan Dog, a partire dal suo assistente e di molte battute. Però ho scritto. E non mi sono mai più fermato.
A 30 anni scrivo ancora. E ancora. E ancora. Non mi hanno mai pubblicato e ho partecipato a un solo concorso, nella mia vita. Ma scrivo. Perché è necessario perché io stia bene. Mi serve. Sul serio.
Nei periodi di stress peggiore non ce la faccio. Perché, appunto, sono troppo teso per riuscire a farlo. Se lo stress è medio-alto, invece, ci riesco e compongo anche delle ottime cose, indubbiamente. Però quando non ci riesco e la cosa va avanti per lungo tempo, per me è come non respirare. Sento il bisogno di creare e non riesco a farlo. Tremendo.
Il vantaggio e insieme lo svantaggio di una fantasia fervida è che stai sempre creando. Sempre. Quando sei sull'autobus e vedi qualcosa e cerchi di capire cos'è e la tua mente ci crea intorno la dimensione, le forme, la storia. Quando pensi a qualcosa che è successo e provi a immaginare come saranno gli sviluppi o come sarebbero potute andare le cose, se avessi detto o fatto qualcos'altro. Quando devi dormire e invece stai lì e ti costruisci in mente storie, avvenimenti, personaggi, situazioni.
Il Feng Shui, dicevo, è stato per un attimo il mio credo qualche mese fa. Quando mi sono seduto nella mia camera da letto, a Nuoro, e ho scritto.
I miei genitori, quando hanno visto che ci prendevo gusto, con la scrittura, un Natale mi hanno regalato una macchina da scrivere. C'è stato un momento, credo, in cui devono aver pensato che loro figlio era quell'essere che, a tarda notte, ancora ticchettava sulla tastiera, come impazzito. O che magari brontolava perché non riusciva a scrivere quello che voleva. O che magari era depresso perché aveva finito una storia e sentiva la mancanza dei suoi personaggi.
Ma tutto questo avveniva sempre e comunque dentro la sua camera da letto. A Nuoro. Sardegna. Italia. Mondo.
Se fossimo in un film (e so bene che non lo siamo, ma per sicurezza vorrei che fosse il signor Farrell a interpretarmi, grazie), ci sarebbe un'inquadratura in piano americano, da dietro, di un ragazzino che scrive su una Olivetti. E scrive. E, in dissolvenza incrociata, vedremmo apparire un adolescente che lo fa. Poi un ragazzo. Poi un...ehm...ragazzo davanti a un PC che ha sostituito quella vecchia Olivetti. Ma scrive. Sempre e ancora.
Il Feng Shui sostiene che una stanza vada arredata secondo precisi canoni, dividendola in spazi precisi, che conducono a una diversa resa della propria vita, a seconda di come si mettono le cose. Andando un pò più a fondo si può dire che l'energia che circola nella terra, circola anche nella nostra stanza e la impregna. Per me sono fesserie. Però la domanda che mi sono posto, nel Giugno 2006, è stata: avere scritto per così tanto tempo, così a lungo, nella mia stanza, ha impregnato il posto di ispirazione?
Perché mi sono seduto al PC e ho scritto. Nulla di che. Pensavo di buttare giù qualche pagina partendo da una frase che mi era venuta in mente qualche settimana prima. La frase era: "A volte ho difficoltà a spiegare il mio lavoro.". Avevo pensato di farla dire a un pugile. E a un lottatore l'ho fatta dire. E poi un'altra. E un'altra ancora.
E non mi sono più fermato.
In due giorni di lavoro continuativo, fermandomi solo per mangiare e dormire, ho scritto una sceneggiatura di 80 pagine. Andrà a ingrossare la mia cartella dei Documenti di Windows, nessuno la pubblicherà mai, Brad Anderson non ci farà mai un film con Hugh Jackman protagonista. Ma l'atto di creazione è stato quanto più vicino ci fosse al sesso.
Giuro.
Quando alla fine scrivi e non riesci a farne a meno; quando godi di quello che hai scritto, ti diverti, ti piace, quasi non riesci a staccarti perché anche tu vuoi sapere come va a finire; quando alla fine sei esausto, ma contentissimo di averlo fatto. E' come aver appena avuto un orgasmo e questo resta innegabile.
La mia camera in quel di Nuoro resta, per me, una fonte di ispirazione unica. Non c'è altro posto dove ho scritto, in cui sono mai riuscito a raggiungere lo stesso risultato. Quanto sia per suggestione, quanto sia perché le onde della mia creatività, in 8 anni ci hanno attechito, non lo so. Ma sapere che esiste un posto solo mio dove riuscire a scrivere è qualcosa di unico. Perché poco più su ho detto che per me scrivere è come respirare. E quindi posso solo essere lieto di avere la certezza che ci sarà sempre un luogo dove non mi mancherà mai l'ossigeno.

 

 

Venerdì, Gennaio 19, 2007 6:26 PM

Non è che sono scomparso nel nulla. Semplicemente il PC è stato fuori uso quasi due settimane. E' un mondo difficile.
Ma si è ancora qui e tanti saluti. Ne approfitto per salutare il gruppo di ascolto di E.R. - Medicin in prima linea, che ancora tiene botta davanti a una serie in cui cercano di renderci interessanti le crisi isteriche della fidanzatine del dottor Kovach o la capo infermiera antipatica. Intanto, dopo aver licenziato l'infermiera Haley, tra me e gli sceneggiatori della serie è GUERRA.

 

Venerdì, Gennaio 5, 2007 11:14 AM

Lapo Elkann, su Repubblica, afferma: "Quando mi sono svegliato dal coma pensavo di essere in ufficio. Ho aperto gli occhi e ho chiesto: "Dov'è la Fanta?", ne tenevo una bottiglia sempre sul tavolo.".
Curioso...pensavo che avrebbe chiesto dov'era la Coca.
P.S. E ora non iniziate a menarmela col fatto che l'ha quasi ucciso l'eroina e che non si fa umorismo su 'ste cose, eh? Se uno me la serve su un piatto d'argento, io lo accontento. :P

 

Mercoledì, Gennaio 3, 2007 9:28 AM

I referees del mio sito segnalano che da mezzanotte a ora qui sul blog sono arrivate persone da Google, con la chiave di ricerca "capodanno gang bang" e "giochi porno con le mani".
Quasi quasi trasformo questo blog in un blog erotico (da "The Real Zen" a "The Real Tantra").

 

Martedì, Gennaio 2, 2007

6:25 PM

Dopo una settimana di down, il compagno blog è vivo e lotta con noi. Speriamo duri.
Intanto ne approfitto e faccio gli auguri di buon anno a tutti coloro che passano di qua e lasciano due righe e, visto che va di moda, mi tocca fare gli auguri specifici per ogni blogger linkato e non.
Quindi tanti auguri a Shmi, che non aggiorna da due anni, ma alla quale, comunque, penso spesso. Auguri a Sally Brown e ancora grazie per la serata del veglione...specie per l'ottima scelta di CD musicali.
Auguri a Eowyn, augurandole un 2007 magnifico, in attesa di beccarci per le serate a base di alcool, chitarre e Live Aid. Auguri a Chiara, augurandole cose che non posso ripetere in questo luogo, ma che sono buone e le auguro di cuore. Auguri alle ragazze del blog di Grazia, specialmente a una che Dio l'abbia in gloria. Auguri a Mag, che è sempre allegra, beata lei. Auguri a Tie Pilot, ideatore di post fiume a volte decisamente spassosi. Auguri al Vime, che, per chi non lo conoscesse, è un eccelso fumettista.
Auguri a Lupigi, perché sì e gli auguro di trovarsi bene con il nuovo lavoro. Auguri a Gatta Sorniona che è stata la seconda blogger che ho scoperto e che tutt'ora leggo con immutato piacere. Auguri a Rabè e alle sue prossime mosse (si mormora di un trasloco...chissà...). Auguri a Miyaru che non aggiorna da una vita, anche lei, ma che ho visto recentemente in gran forma. Auguri a BL e ai suoi due blog. Auguri a Claudia, ovunque sia in questo momento. Altresì auguri e grazie a lui, lui e lui.

 

9:38 AM

Il 2006 in 12 mosse:

Gennaio 2006.
"Lista dei buoni propositi per il nuovo anno:
1) Cambiare gli amortizzatori anteriori della macchina;
2) Smetterla di vedere film trash;
3) Smetterla di guardare "Uomini e donne";
4) Cominciare a farmi un guardaroba che preveda altro oltre jeans e magliette a maniche corte da mettere sopra le magliette a maniche lunghe;
5) Smetterla di mentire nelle liste dei buoni propositi per l'anno nuovo." (6 Gennaio)

Incredibilmente ne ho rispettati 3 su 5 (il punto 1, 3 e 4, per la precisione).

Febbraio 2006
"Non tutti hanno il senso dell'umorismo. (ad lib)" (27 Febbraio)

Verità indiscutibile che vale ancora oggi...

Marzo 2006
"In un attimo di ira profonda, mista a frustrazione e stress, ho preso a pugni la porta d'ingresso di casa sfondandola. Mmmh... Faccio post nel blog dove ripeto ossessivamente la stessa frase. Mmmh... Dovrei radermi che la barba sta diventando troppo lunga. Mmmh... OK. Dov'è l'ascia?" (8 Marzo)

Il mio mese da Shining con stress da università e problemi familiari...

Aprile 2006
"Non ci posso credere. Ho dato il mio ultimo esame. " (5 Aprile)

La fine del tunnell, schivando tutti i treni in senso contrario, tra l'altro...

Maggio 2006
"Quando aveva 18 anni era ritornato il tempo delle cotte." (24 Maggio)

Amarcord liceale che risveglierà ricordi, sensazioni e il ritorno della diretta interessata in cerca di spiegazioni...

Giugno 2006
"Non vengo a dirvi che mi sono laureato, ma che mi laurerò. Oggi. Forse. L'ipotetica deriva dal fatto che la professoressa (o entrambe) potrebbe cambiarmi la domanda che avevamo concordato. In tal caso potrei persino decidere di strangolarla davanti a tutti." (27 Giugno)

La fine dell'università, l'inizio del trasloco. Quasi quasi è stata una sofferenza maggiore il secondo, della prima.

Luglio 2006
"l punto è che ogni volta che passo il pennello (colore bianco sporco) sul muro, trovo dei peli sul passaggio. Peli umani. Non del pennello." (3 Luglio)

Come lo stress post-universitario e il caldo possono influire sulla sanità mentale di qualcuno...

Agosto 2006
"I due pensieri, in sequenza, che mi hanno colpito sono stati: "Ah bello. Come il Sundance di Robert Redford." e, subito dopo, "Ma indipendente da che?"." (31 Agosto)

Riflessioni sul cinema sardo. Quattro mesi dopo mi trovo impelegato con il teatro dell'isola...

Settembre 2006
"La cosa importante di un colloquio di lavoro è andare rilassati e sicuri di sé. La prima impressione è quella che conta." (20 Settembre)

A dimostrazione, nello stesso post, dimostro come sono capace di presentarmi a modo...

Ottobre 2006
"Ovviamente la vibrante presa di coscienza delle proprie tradizioni qui sotto non mi ha impedito di creare un layout adatto all'occasione. Sono un uomo di principi ferrei, io... :P" (30 Ottobre)

Quando dimostro di non apprezzare Halloween come tradizione...

Novembre 2006
"Volevo chiamarti, ma il telefono è occupato, nonostante sia libero. " (13 Novembre)

La nostalgia si fa pesante e fa pure le prime vittime: nella fattispecie la mia Dolce Metà, convinta che il post parli di lei e invece no.

Dicembre 2006
"Oggi la vecchiaia mi ha raggiunto alle ore 11. Quando ho ben pensato di sollevare a freddo 11 kili di patate e di procurarmi uno strappo alla schiena. Sono giorni di lutto, sono..." (20 Dicembre)

La presa di coscienza che il tempo passa tutti lo sai, nessuno indietro li riporterà, neppure noi... (sfuma ne "Gli anni" degli 883).

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